Una bottega sospesa nel tempo

Tra tante botteghe artigianali che stanno scomparendo schiacciate dalla massiccia presenza di centri commerciali e megastore cinesi esiste ancora chi conserva e ripropone la sua veste di fine ottocento dall’aspetto elegante seppur modesto. È pur vero che non solo i lustrini a premiare le persone, ma la loro passione per una tradizione famigliare che diviene un punto di riferimento storico per una città in continua trasformazione.

Rebloggo quest’articolo interessante che ne illustra un esempio.

 

https://rivistasavej.it/casalegno-timbri-1908-8c09868ff272?fbclid=IwAR2B7t4WxGWZQ4nArbstalrc3tbgOFfixG4m4rhdfVTT9bwyVC_9VuCUEPY

Di vita e di profumi

Luogo di profumo e candore
di muschio bianco e sole
che si mescola agli effluvi
delle zagare inebrianti.

In una via pietrosa e stretta
agghindata da file di gerani,
d’un rosso che pare ancor più vivo
accanto al bianco del bisso steso

che cala, appeso e ritto
a qualche metro dai passanti,
agitandosi di tanto in tanto
in chiacchiericcio col vento

tiepido e discreto, come l’occhio
di chi di sbieco da un’infisso,
scruta il viavai curioso e lento
che allieta il borgo, c’ è il brusìo

di un turismo dall’aspetto variegato,
che con dialetti e idiomi provenienti
dai quattro punti cardinali, riesce
ad animare di vita e di mestiere.

Mentre un gatto accovacciato
su un gradone a catturare il sole
si stufa del vociare che lo disturba
e rientra da una porta a coda bassa,

un’anziana seduta in strada non trascura
il suo ricamo, curva sulla schiena
e attenta alla bottega ed ai merletti
appesi al fianco dell’uscio stretto

che accede ad un buio sconcertante
raffrontato al bagliore dell’esterno;
ma non oserebbe neanche il Padreterno
contraddire le usanze dell’astante,

tradizioni ed abitudini vanno mantenute
quale fascino semplice d’ogni luogo.
Cielo e mare son le cose che ho taciute
ma ne godrete, se farete un sopralluogo.

Daniela Cerrato, 2017

___   Foto di © Anna Montuori

© Anna Montuori

Giovani geishe

Incedere lento quasi costretto dalla stoffa fasciante
dei preziosi kimono, geta lasciate sull’uscio
in rispetto alla casa sacra quanto un tempio.
Pareti mobili aprono ad ambienti di profumata penombra
un superfluo inesistente gratifica l’ ospitalità rigorosa
insieme a riti epocali, cerimoniali di  una tradizione
suggestiva ed antica, fascino che si lega a leggende tramandate,
garbo ed eleganza, gestualità che pare danza tra un fluire di fiori
ornamenti ed orpelli su corvini capelli, sapientemente raccolti
a delinear giovani volti dalle labbra disegnate su un pallore innaturale.
Daniela,maggio 2016

 

Geisha, Photo by ©Gary Knight

Geisha, 29x44, 500€ ©Gary Knight