Certezze perdute

La neve è bianca
blu il mare, rossi
i papaveri, fragili
petali a vibrare, così
spiegati i colori
al bimbo, quando muove
i primi passi, paiono
dogmi indiscutibili.
E se l’uomo non avesse
stravolto sua natura,
regola varrebbe sin
che il mondo dura,
ma le eccezioni della
norma fanno parte e,
a conti fatti, vacilla
la logica opinione se è
anomalia a farla da padrone.
Di rossa tragedia son tinti
terra e mare, anche il cielo
ha perduto azzurrità lontane,
la mente è memore ma
il cuore vede, va oltre
l’ovvietà che s’è perduta
e muto resta, affranto
nel vedere anche il suo colore
imbrattato dall’umanità peggiore.

Daniela Cerrato, 2017

“Papaveri blu” dipinto di  Odilon Redon

Odilon Redon – Blue Poppies

Grattacielo

Grigio e ritto
alzi il capo
tra caos nervoso
di ferrosi mezzi
fumanti veleni
e malsani suoni
matita spuntata
ma indelebile
disarmonico impatto
tra più umili coppi
dubbio vanto
di chi ingabbia umani
al centesimo metro
da cui si domina
tutto e niente,
grigiore mesto
dalle nebbie avvolto
già di mattino presto
appari stanco e smunto
quale tristezza provo
nel saper lontana
altra miglior giungla
rigogliosa e vivace
con verdi chiome
che fan da cappello
quando piove
al variegato andazzo
di zampe ali e code
alcune ormai avviate
a forzata estinzione
per far posto
all’umana espansione.

Daniela,2016

Nelle immagini:

  1. grattacielo  Sanpaolo Torino,foto da web rielaborata in versione pittura a olio
  2.  Henri rosseau, “Tiger in a tropical storm surprised”, 1891

Quel segreto da carpire

Luoghi,
punti fermi
in quiete
quasi indisturbata
vantano
inossidabile fascino
rassicurati
dalla loro essenza
per radicata appartenenza
alla terra.
L’uomo
punto mobile
in affanno frequente
con un tempo
che infierisce
su corpo ed animo
artefatto dalla materia
che piega a sofferenze
è spesso insoddisfatto;
se mai riuscisse
a carpire ed iniettarsi
nelle pulsanti vene
parte di quiete
che certi luoghi emanano
godrebbe forse
della vera felicità.
Daniela,agosto 2016

Salento, Baia dei Turchi

Salento, baia_dei_turchi

Speranza

A ragion veduta
l’uomo tende
a rinnovar speranza
di salvar corpo ed anima
dagli inferociti abissi,
anelare all’infinito
viaggiando con la mente
oltre ogni bruttura,
tra cieli sconfinati
d’incontaminato azzurro
per scrutare possibili avamposti,
e infuso di amorevole spirto
lasciarsi trasportare
dal benevolo vento
della fratellanza,
passare per corridoi
di luce promettente pace
e approdare in luoghi
ove ricominciare
a respirare pura serenità,
dove abbracciare
valori primordiali
di uguaglianza e libertà
persi nel tempo
per sua stessa colpa,
dimostrando saggezza
criterio di vita,
rivalutando molti beni
intangibili ed assai più preziosi
di ogni materiale sostanza.
Volare così in alto si può
e non solo con la mente…

Daniela,dicembre 2015