Fata Morgana

Sparire nel cuore d’un giardino
con accesso sconosciuto ai più,
disintegrarmi alla vista altrui
e gustare succosi acini di quiete
in sana solitudine,
consentire accesso solo a chi
in silenzio saprebbe leggere
l’intimo urlo e mutarlo in riso.
Un luogo amico, anticamera di paradiso
oasi perfetta, sommo nirvana,
spazio per l’anima che reclama
un sogno sereno ampio quanto il cielo
cui aggrapparsi per immaginabile letizia.

Daniela,2016

Illustrazione di Inga Moore per “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett

the-secret-garden-by-frances-hodgson-burnett

Candido pensiero

In questa realtà
di valori rovesciati
fredda ed ostile
cinicamente egoista
scomoda e lontana
dal proprio spirito
forse è utopia
scoprire un varco
per sgattaiolarne fuori
verso una sfera
più umana
dove i progetti
non vengano
cancellati
da spugne aliene,
dove sulla lavagna
del tempo
ci sia posto
per i desideri,
il concretizzarsi
dei sogni
e dove l’amore
non sia alterato
da venti improvvisi
forti e contrari
che spezzano
le ali più fragili.
Quel varco
se inesistente
dovremo crearlo
squarciando con violenza
le pareti invisibili
asfissianti
che ci avvelenano
a dosi quotidiane.
Forse è utopia
ma anelare
ad una vita
non più condizionata
dalle arroganze
e dagli insani
altrui complotti
è un diritto
anche per l’animo
più pessimista.

Daniela,aprile 2016

– Artwork by Mira Nedyalkova –

Mira Nedyalkova

Utopie

La mente
partorisce talvolta
progetti poco fondati
che in breve tempo
risultano fragili
instabili chimere,
una sorta di castello
di carte appoggiate
a base precaria
che mosso da scossa
seppur lieve
crolla repente.
Non resta dunque
che raccoglierne
le tessere disperse
per ritentar l’impresa
o lasciar nell’oblìo
il sogno mancato.

Daniela,febbraio 2016

Artwork by Evgeny Gorokhovsky

Evgeny Gorokhovsky (Ukrainian, b. 1951), House of Cards, 1992