poesie di Valerio Magrelli

legato alla vertigine che amo

Cosí arriviamo al nodo, alla vertigine

come attrazione del vuoto, incomprensibile

amore della paura.

(Bisogna sempre pensare alle mani

che serrano spasmodicamente il loro appiglio.

Sta a loro dire quanto costi caro lo sforzo di trattenersi:

vorrei venire da te, ma non posso farlo).

***

in fondo al tuo silenzio, mentre leggi

Il vuoto del tuo corpo,

il suo silenzio,

dimostrano che il padrone non è in casa.

Resta solo il cappello, posato sulla sedia

per occupare il posto dell’assente.

Quando leggi, vai via, e mi lasci solo.

***

Maggio

( per Henry Beyle)

Ci siamo, la lunga salita

sta per finire.

Tra poco riusciremo ad affacciarci

in cima,

in cima all’altopiano dell’estate.

Fa ancora freddo, piove, tira vento,

ma già qualche ragazza va ammainando i vestiti,

per splendere,

asta nuda della sua nudità.

Ma già le notti tradiscono il profumo.

Ma già si intravede la vetta, la bellezza

come promessa di felicità.

***

il funerale laico

Ormai non è rimasto quasi niente,

né schiavi immolati, né balsami,

né roghi, né incenso, né prefiche.

Qualcuno parla, si applaude, il dolore

viene giú senza riparo:

un acquazzone all’aperto.

L’unico sacerdote è l’impresario

di queste funebrissime non-pompe.

Non c’è rimasto niente, appena il morto,

e solo con un morto, si fa poco.

Abbiamo abbattuto le dighe

e il Niente è arrivato fin qua,

lambisce i fiori, circola fra i presenti,

certifica la nuda Verità.

Perciò mi è caro il funerale laico,

un senzatetto che ha come ridosso

o la Piramide o il Tempietto Egizio,

un rifugiato politico cui danno asilo solo i Faraoni.

Io so il motivo: è per colpa del fiume.

Qui, tutti noi aspettiamo

sulle rive del Nihil.

poesie di Valerio Magrelli, tratte da Il sangue amaro, Giulio Einaudi Editore

Valerio Magrelli, nato a Roma nel 1957, ha pubblicato cinque raccolte di versi. Le prime tre (Ora serrata retinae, Feltrinelli 1980, Nature e venature, Mondadori 1987, Esercizi di tiptologia, Mondadori 1992), sono state riunite nel volume Poesie e altre poesie (Einaudi 1996), cui hanno fatto seguito Didascalie per la lettura di un giornale (Einaudi 1999) e Disturbi del sistema binario (Einaudi 2006). Sempre da Einaudi sono uscite le prose Nel condominio di carne (2003), Addio al calcio (2010) e Geologia di un padre (2013).

Docente di letteratura francese all’Università di Cassino, collabora alle pagine culturali di «Repubblica». Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana.

poesie di Valerio Magrelli

Codice a barre

Onoriamo l’altissimo vessillo
che sventola sul regno della cosa
l’anima crittografica del prezzo
rosa del nome e nome della rosa
mazzo di steli, fascio
di tendini e di vene
– polso
per auscultare
il battito del soldo.

Giochi:
Rebus

È un mondo senza tempo
e senza vento.
Tutto sta fermo
e faticosamente significa.
Enorme è la fatica del significare
in questo cantiere del senso.
Ogni parola è una massicciata
di lettere e figure.
Tutto pesa.

Medicina:
Innestati nelle fragole
alcuni frammenti di Dna delle lucciole

Sarà il barbaglio fra le siepi notturne
la nostra risposta biogenetica
al roveto ardente.
Non piú specie o famiglie,
solo la solitudine di chi, ibrido,
scivola via da un corpo all’altro,
fiamma senza contorno
che già divora il bosco delle forme.

Cinema

Grotta di Alí Babà,
biglietto-apriti sesamo,
e lo scrigno di luce si spalanca.
C’è un’ora e mezzo circa,
il tempo di rubare una scena,
una voce o un fotogramma.
Ma presto, ché i ladroni stanno tornando,
i critici,
armati fino ai denti di asterischi
per riappropriarsi del loro bottino.

tratte da “Didascalie per la lettura di un giornale” di Valerio Magrelli, Einaudi,1999

Valerio Magrelli, nato a Roma nel 1957, è scrittore, traduttore e professore ordinario di Letteratura francese all’Università Roma Tre. Ha pubblicato Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992). Le tre raccolte, arricchite da versi successivi, sono poi confluite nel volume Poesie (1980-1992) e altre poesie (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti Didascalie per la lettura di un giornale (1999), Disturbi del sistema binario (2006) e Il commissario Magrelli (2018). Fra i suoi lavori critici, Profilo del dada (Lucarini 1990, Laterza 2006), La casa del pensiero. Introduzione all’opera di Joseph Joubert (Pacini 1995, 2006), Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell’opera di Paul Valéry (Einaudi 2002, L’Harmattan 2005) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza 2010). Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana «Scrittori tradotti da scrittori». Tra i suoi lavori in prosa: Nel condominio di carne (Einaudi 2003), La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza 2009), Addio al calcio (Einaudi 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi 2011), Geologia di un padre (Einaudi 2013), La vicevita (Einaudi 2019) e Sopruso: istruzioni per l’uso (Einaudi 2019). È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013). Ha pubblicato per Einaudi anche due raccolte di poesie: Il sangue amaro (2014) e Le cavie (2018). Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana. Collabora alle pagine culturali di «Repubblica» e tiene una rubrica sul blog il Reportage.