Ibisco

Che gran fascino emana
nel vaporoso abito di pieghe morbide
da cui traspare la luce che esalta sfumature
tra rosso e viola passando per il senape
bianco panna e aranciato giallo.
Una veste senza cuciture di nobile fattura
avvolge e protegge i raccolti stami,
fieri e tesi verso il cielo sorridono al sole
della piena estate e al vento leggero
che  increspa appena la vanità dei petali.
Daniela,luglio 2016

Photo by Stefan Haase – Copyright ©Stefan Haase All Rights Reserved

Copyright ©Stefan Haase All Rights Reserved -ibisco

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Vento

Le nuvole stan correndo
come gabbiani frettolosi,
spazzate da un vento
che raffina l’aria.
Ovunque c’è più luce
e si respira
il salmastro profumo
recato da refoli
che giocano
su intensità intermittenti.
Fastidiosa qualche raffica
sugli occhi che si fessurano
e sul viso ricettore
di una carezza prepotente
che infrange la quiete
del mesto inverno.
E mentre svolazzano
carte sul selciato,
sospinti ci si sposta
con la forza a favore
tra il vibrar di teli
che si agitano
come vele sulla strada,
fisse,senza scafo
e senza alcuna destinazione.

Daniela,fbbraio 2016 —— Artwork by Arusha Votsmush

Arusha Votsmush

Ala cristallina

Come un’ala limpida
che il vento ha tornito
ed il cielo dipinto
avvolgi su te stessa
riflessi di rami e foglie
che in volo hai sfiorato
e come per abbracciar natura
in artistica fusione
conservi in te
l’eterno splendore
della celeste volta.

Daniela, Gennaio 2016

Takenouchi  Naoko,scultura in vetro soffiato con foglia di rame

vetro soffiato con foglia rame, sabbiato - Takenouchi, Naoko

Disegni del vento

Il vento ricama
con gran maestria
ghirigori e spirali
sull’acqua increspata
annotando così
su foglio casuale
i suoi pensieri leggeri,
scarabocchi di sogni
fugaci impressioni
dai tratti evanescenti,
che dileguate saranno
al suo prossimo
spumeggiante soffio.
Daniela,13 dicembre 2015

Photo by Paul Militaru  (http://photopaulm.com/)

art

 

 

Madre natura

Ondeggian gli steli,
le azzurre coppe
si increspano
al destare del vento,
l’aria scortese scompiglia
le fragili consistenze
mentre il cielo
muta il celeste volto
in un grigio pallore.
Nell’osservare questi fiori
delicati e vulnerabili
nasce il pensiero
che anche la natura
al pari di altra madre
può essere dolce o severa
verso le proprie creature
a cui non resta che obbedire
rispettosamente.

Daniela,dicembre 2015

Artwork  by Irina Rumyantseva

Jade Poppies  by Irina Rumyantseva

Deserto

Luce accecante
arsura in gola,
capricciosa meta
di un viaggio ambito
ove all’orizzonte
l’entusiasmo sconfina.

La distesa di dune
dall’aspetto ordinato
genera un’estasi quasi mistica,
le pacate morbidezze
vantano una storia
di evoluzioni e formazioni.

Vita ormai sgretolata
in sabbia ardente
custode di leggende
e tradizioni nomadi
ove il silenzio sibila
come spirito inquieto.

Le polverose onde
dolcemente adagiate
pare si muovano
impercettibilmente
come curve abbronzate
di corpi femminili.

Lo sguardo rapito
le accarezza una ad una,
sotto il cielo terso e irreale
oro e rosa si abbracciano
tra giochi di luce
che variano repentini.

Natura che sonnecchia
finchè non si agita il vento
che al suo passaggio
quasi per dispetto
spettina e scompiglia
le mutevoli sinuosità.

Daniela,ottobre 2015

Immagine da web

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Temporale annunciato

Osservo la trasparenza
di indumenti stesi
allineati come soldatini,
tessuti leggeri mossi
da un piacevole debole vento.
Mi giunge il loro profumo
sentore di fresco,di buono
e più in la svolazzano
come bianche bandiere
candide lenzuola, i cui lembi
sembrano quasi accarezzare
l’erba assetata e appassita;
Il terreno invoca acqua
come le rose poco distanti,
pensieri vari si susseguono
a stimolar spontanei sorrisi,
mentre libero un tronco
dall’edera che lo avvinghia.
Odo borbottii lontani
annunciano l’arrivo del temporale,
alzo gli occhi alle mie spalle
dove incombe un fronte scuro.
Il vento si rafforza,il cielo si fa cupo
raccolgo di furia il bucato
mentre scendono le prime gocce
che si fanno via via più grandi
e avverto ora inconfondibile
il profumo di terra ed erba bagnata.
Daniela C.,2015

(Foto dal web)

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Oscuramento

D’improvviso un vento inatteso
raggelò ogni cosa,
sollevò polveri
che in un turbinio
rapido e snervante
ci aggredì come brigante
che depreda gli averi;
tolse il sorriso,
oscurò il sole
che brillava nell’anima
tutto diventò monocromatico e spento.
Ci si rifugiò nel silenzio,
unico amico nell’attesa
rassegnata e indolente
di un cielo più sereno.

Babajaga ,Daniela,2015

Karl Hofer – Il vento (1930) Karl Hofer - Il vento (1930)

Vento magico

Nel polmone verde
ai bordi della città
percorro i viali
di un parco accarezzato
da un timido sole.

Il rumore della ghiaia
che sposto coi passi
rompe il silenzio,
odo in lontananza
voci di bimbi divertiti.

Si rincorrono gioiosi
tra stanziali giochi
in legno a vivaci tinte
zigzagando tra strutture
di strane forme.

Sprazzi di quiete
fanno spazio a pensieri,
un dubbio che sorge
subdolo si espande
rabbuiando alcuni istanti.

Rafforzato, il vispo vento
scompiglia la chioma
sposto le ciocche ribelli
liberando gli occhi distratti
da uno svolazzare colorato.

Una manciata di farfalle
cattura l’attenzione
seguo il loro percorso
e i pensieri svaniscono
come quelle ali variopinte.

Qualche gaio cinguettìo
alimenta un lieve sorriso
procedo tra selvatici pruni
cespi di bianche roselline
ed eleganti magnolie fiorite.

Daniela,2015

Alexandra Nedzvetckaya -vento magico

Artwork by Alexandra Nedzvetckaya