Gelo

L’aria
della buon’ora
pare riccio spinoso
i cui minuscoli gelidi aghi
sforacchiano il viso
punge sulle palpebre
protese verso il basso
deboli difese
per occhi stupiti
e arrossati dall’insolenza
dell’inverno birichino
che dissolve
l’ultimo velo di torpore
e muta in corsa lenta
la normale andatura.

Daniela Cerrato,2017

gelo

immagine da web

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Attimi imprevisti

Rompendo il di lei nostro digiuno
la tristezza ci sorprende
nel momento inopportuno
su per la gola si espande
come ghiaccio si fa fuoco
anche senza alcun motivo
trova facile prendersi gioco
del nostro lato emotivo
Si trattiene qualche lacrima
poi fugge dietro un’angolo
ad osservar la nostra anima
che in un rapido rimescolo
si ricompone l’umido  viso.
Ma ancor lontano è un sorriso.

Daniela,settembre 2016

________ Art by Morgan Davidson ______

morgan-davidson

Vento

Le nuvole stan correndo
come gabbiani frettolosi,
spazzate da un vento
che raffina l’aria.
Ovunque c’è più luce
e si respira
il salmastro profumo
recato da refoli
che giocano
su intensità intermittenti.
Fastidiosa qualche raffica
sugli occhi che si fessurano
e sul viso ricettore
di una carezza prepotente
che infrange la quiete
del mesto inverno.
E mentre svolazzano
carte sul selciato,
sospinti ci si sposta
con la forza a favore
tra il vibrar di teli
che si agitano
come vele sulla strada,
fisse,senza scafo
e senza alcuna destinazione.

Daniela,fbbraio 2016 —— Artwork by Arusha Votsmush

Arusha Votsmush

Momentaneo turbamento

Sopraggiunge inaspettato
un momento sconcertante
nel guardare il proprio viso
senza  riconoscerlo.
Pur intravedendo
le proprie fattezze
pare aver perduto
una parte di sè stessi
in chissà quali circostanze.
Appaiono sfumature sconosciute
altr vengono a mancare
una luce insolita negli occhi
un sorriso quasi innaturale.
Attimi di smarrimento
ci sorprendono
ma dopo il fugace imbarazzo
lo sconcerto svanisce
e ci si ritrova.
Daniela 2015

Dipinto di Thomas Dewing

Thomas Dewing

Ragazza del novecento

Di un novecento
appena iniziato
adottasti lo stile
così ti ritrovo
in una foto ingiallita
che pare profumare
d’impalpabile cipria
un fronzolo vezzoso
un capriccioso ricciolo
il parasole di pizzo,
a protezione della nivea pelle
e di quel leggero rossore
per chi di beltà ti elogiava.
Eroina del tuo tempo
fiera e cocciuta donna
la tua figura di nonna
la ricordo in vesti diverse
quando le rughe degli anni
già segnavano indelebilmente
il tuo non più giovane viso.

Daniela,2015

Foto rappresentativa dal web

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