Percorso immaginario

Seguo un volo
lassù nel cielo
per metà sereno,
ne intuisco
la traiettoria futura
planata e leggera,
appena sospinta
da un debole vento.
Subito appresso
ad occhi chiusi
mi immedesimo
in quell’aerea
beatitudine
e in assoluta libertà
immagino
di poter seguire
il diletto percorso
con ali spiegate
capaci di condurmi
quasi senza peso
di luogo in luogo
sin dove la meta ambita
si fa dolce pace;
e là rimarrei
a contemplar tesori
sino a nuovo volo.
Daniela,marzo 2016

Artwork by Becky Gray

by Becky Gray

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Il sogno del cigno

Chissà quali dolcezze
sogna un cigno
avvolto nel candido piumaggio…
Se acque più cristalline
o ameni spazi senza recinzioni,
oppure immagina
di volare come l’aquila
oltre quote per lui proibitive.
Chissà, forse un nido d’amore
inarrivabile ai predatori
da condividere gelosamente
in fedele compagnia.
Saran comunque sogni delicati
come la sua essenza,
immacolata ed innocente
intrisa di purezza,
quella che crediamo avere
quando talora in sogno
la nostra anima trasmigrata
ci vede galleggiare
nella sua bianca livrea
in un lago in cui si specchia
la nostra meraviglia.

Daniela,gennaio 2016

Foto da web

cigno che dorme

Ala cristallina

Come un’ala limpida
che il vento ha tornito
ed il cielo dipinto
avvolgi su te stessa
riflessi di rami e foglie
che in volo hai sfiorato
e come per abbracciar natura
in artistica fusione
conservi in te
l’eterno splendore
della celeste volta.

Daniela, Gennaio 2016

Takenouchi  Naoko,scultura in vetro soffiato con foglia di rame

vetro soffiato con foglia rame, sabbiato - Takenouchi, Naoko

Tutto vola via…

Volan  via un pensiero un progetto
la speranza,un’idea,un bigio sospetto
embrioni sbocciati dal cervello mai spento
cui sfuggono idee, bollicine nel vento

Vola lesto il tempo guerriero vincente,
non c’è via di scampo lui corre indecente
sfumando un palpito che tener si vorrebbe
emozione vibrante, rara e lenta già crebbe.

Vola via tra le stelle la brevità della notte
seducente e ribelle i bei sogni s’inghiotte
liberandoli in nuvole dalle forme più strane
perle bianche che del cielo poi diventan collane

volan alti gli stormi di uccelli migranti
e vorrei anch’io condurmi con ali fruscianti
verso terre più amene,ove del sole l’ardore
allontana le pene,anche quelle d’amore.

Vola via un sorriso raccolto per strada
come fiore di campo che all’animo aggrada
ripensato in istanti per orgoglio dell’io
sino a che solitario si dilegua in oblìo.

S’invola nel blu il palloncino giallo di un bimbo
col naso all’insù lo insegue verso il placido nembo
mongolfiera piccina sfuggita presto di mano
viaggia ora leggera verso un punto lontano.

Vola via fanciullezza ingenua e innocente
per far posto a scaltrezza di canuto sapiente
che melanconico cede ai rigori più seri
rievocando soddisfatto il monello di ieri.

Così pure è volato sino alla quarta stagione
l’anno vecchio dileguandosi, e per congiunzione
lascia gioie e dolori sulla via del passaggio
ma fa spazio al novello che ci auguriamo più saggio.

Daniela,gennaio 2016

Foto di Tiferett, “vola via”

vola via Tiferett

Quasi una filastrocca

Ad ali spiegate
su un bianco cavallo
tra verdi vallate
chiuse ad anello
esploro un mondo
divertente e magico,
nel sogno vagabondo
rimango in bilico
sulla groppa volante
tra un veloce decollo
e un volo radente
raggiungo il castello;
tra nuvole amiche
e vento a favore
come in favole antiche
sfreccio verso l’amore.
Daniela,novembre 2015

 

 

Sera d’ autunno

Senti le foglie come frusciano pettegole
arrossite  per l’autunno inoltrato
da timide e involontarie spettatrici
di vicendevoli effusioni di due gazze.
L’aria dispettosa e pungente
infligge un soffio più deciso
sul fragile peduncolo rinsecchito
che per eccesso si spezza
la foglia inizia a planare lenta
sino al suolo umido e muschioso.
Si libera il volo delle tortore
eleganti col loro nero collare
forse alla ricerca di un riparo,
chissà se presagiscono
l’arrivo della pioggia.

Daniela 08 ottobre 2014