urgente voce

Potrei descrivere di lavici torrenti
di poetica selvaggia di baci compulsivi,
il non bastarsi nell’ebbrezza d’aversi,
il volersi in quegli ancòra sovrapposti
a voce, arruffati dall’amore. Comporrei
antologie ma non posso nè voglio farlo,
preferisco viverci istante per istante
la scrittura è lenta, noi voce urgente.

-Daniela Cerrato

René Lalique __ Orchid Comb, 1905

null’altro

La fronte consapevole degli occhi
in cerca di pupille ebbre d’amore,
da lì fluiscono impulsive cascate
di desiderio, osmotiche influenze,
fremono cellule, ogni verbo fertile
scrive passione su magma conturbato,
si formano faville di linfa e sangue
s’accordano organi per unisona sonata.
Null’altro si vuol udire nel mentre.

Daniela Cerrato

“You and I “, Arno Breker, 1943.

anima mundi

Andar per mari senza bruciarsi di sale
così improbabili le mie mani a non saper
di tua pelle al passaggio. Pupille accese
sul faro del tuo viso, per inciso desiderio
che si espande e lascia nulla inappagato.
Ogni volta è genesi vitale, linfa nuova,
impulso cardine di soglie celestiali, anima
mundi che i nostri atomi unitamente divora .

-Daniela Cerrato

Artwork by Janusz Jurek

guardi e taci

Guardi e taci…
Forse vorresti ancorare le dita
far di pelle presa d’artiglio felino
o avere la delicatezza del pennello
che distribuisce lacca sull’unghia.
La limpida nudità degli occhi seduce,
invita a tradurre, è lama che scorre
su gola e ventre, è pube su labbra
pensiero in ombra che trova luce.
Piace questo gioco a carte scoperte.

-Daniela Cerrato

The Lovers, 1932. Photographed by Brassaï.

 

tulipani blu

Perla rara di fatto
fa schiudere labbra
accende gli occhi,
smuove e commuove
il battito aritmico,
il respiro si riduce
a stretto necessario
per ventilare l’emozione.
Ammaliati, inebetiti
arrossendo impallidendo
in pochi istanti,
equidistanti dal medesimo
paradiso, si guada
il rigagnolo d’imbarazzo
per tuffarsi nel torrente
impetuoso, a fior di bacio.

Daniela Cerrato

“Tulipani blu” opera di Arnoud van Mosselveld

pozzo magico

Scruto il tuo sguardo
persa in lucori ancestrali
vedo statue in terracotta
d’antica dinastia, richiami
a epici viaggi, recondito calore,
dejavu d’abbracci, profili greci
in mosaici policromi. Mi perdo
nel profondo pozzo delle tue iridi
dove mi si aprono infiniti spazi,
luoghi di pensieri rinnovati
confermano l’esserci già amati.

Daniela Cerrato

“Ninfa e Pan ” Giuseppe Maria Bonzanigo (Asti, 6 settembre 1745 – Torino, 18 dicembre 1820)

non perdere vizio

Verità ingannate sigillano
pensieri di marionette tristi,
rose fiorite d’improvviso
graziano occhi in attesa
di turni di allegria.
Il bisesto preme su sterni
doloranti, una voce può
distogliere da malinconie,
una luce rifrangere infinito.
Voltàti di schiena perdiamo
sguardo, tu sai quanto conti
fissare iridi innamorate,
non perdere vizio, guardami.

Daniela Cerrato

Alexander Rodchenko, “Portrait au flacon”, ca. 1930

volano le rondini

Eravamo tra oro e rame
di passati autunni,
dense nebbie,
ansia da occhi a cuore
d’attraversare a tentoni.
Ricordi quando tutto
si copriva di caligine
senza colori e dettagli,
le anime in vesti grigie,
animali bradi nella macchia
d’un mancato plenilunio?

Di nuovo è tempo di vinacce
panchine fredde e vuote…
L’autunno non mi piace
hai detto al suo arrivo.
Non guardare fuori,
in noi volano le rondini.

Daniela Cerrato

Foto personale