La scrittrice russa Zinaida Nikolaevna Gippius

Zinaida Nikolaevna Gippius (1869-1945) fu scrittrice versatile e scrisse non solo opere di poesia ma diversi volumi di racconti e romanzi e produsse anche drammi teatrali. Discendeva dalla famiglia nobiliare tedesca von Hippius, trasferitasi nel XVI sec. dal Meclemburgo a Mosca. Nel 1889 sposò il poeta, scrittore e critico letterario Dimitrij Sergeevic̆ Merez̆kovskij. Redattrice della rivista “La nuova strada”, firmava gli articoli di critica letteraria con lo pseudonimo Anton Krajnyj. Influenzò moltissimo, agli inizi del XX secolo, gli intellettuali del simbolismo russo,scrisse molti dei suoi versi e dei racconti utilizzando nomi di eroi maschili.Fu estremamente sovversiva e divenne una figura centrale dell’élite culturale della sua epoca.I temi e i motivi decadenti del sacro e del profano erano frequenti nelle sue opere e arrivò a formulare un’ideologia secondo cui “l’arte dovrebbe materializzarsi solo nella sfera spirituale”. La sua spiritualità e altri aspetti della sua esistenza erano di tipo non-convenzionale,tendenti a una libertà spirituale. “La mia anima è nuda, ridotta alla nudità più pura”, scrisse nel 1905.Il fascino della sua figura ossuta e priva di fianchi ricordava quella di un giovane dandy decadente . Talvolta indossava abiti maschili e portava un monocolo,attirando su di sè le critiche dei contemporanei.
Rappresentativo della sua ambiguità il dipinto che le fece Leon Bakst nel 1906.

– L’amore è uno –

Ribolle una volta sola e schiuma,

e si propaga la sua onda.

Di tradimento non sa vivere il cuore,

e tradimento non è: l’amore è uno.

Noi ci adiriamo, giochiamo, raccontiamo

il falso, ma silente è il nostro cuore.

Noi non sappiamo tradire e non tradiamo.

L’anima è unica – unico l’amore.

Monotonia e desolazione.

Dalla monotonia traendo forza

scorre la vita…e in vita duratura

L’amore è uno, uno e sempre uno.

Nell’immutabile solo è l’infinito,

sol nell’assiduo – la profondità.

Lunga è la vita, l’eternità vicina,

sempre più chiaro è che l’amore è uno.

L’amore ripaghiamo con il sangue,

ma l’anima fedele permane in fedeltà,

e amiamo noi d’un solo amore…

uno è l’amore, come la morte è una.

( trad. di G. Carpi)-

dipinto di Leon Bakst – Zinaïda Hippius (1906)

Leon Bakst - Zinaïda Hippius (1906)

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