Assurda indolenza

Avresti voluto dire
ma non hai detto
avresti voluto fare
ma non hai fatto
avresti voluto essere
ma non sei mai stato
neppure gli anni
ti hanno cambiato…
per un po’
questa tua indolenza
al limite con l’indecenza
l’ho tollerata a stento
pur se tutt’oggi preferirei
non averla conosciuta.
Se oggi udissi il tuo
“ti vorrei dire…”
ti zittirei,certo che si
non sciuperei il mio sentire
e non m’importa
cosa tu possa volere
la mia pazienza
non ti deve più compiacere.

Daniela,2017

Egon Schiele , 1909

egon-schiele-paar-1909

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , | 14 commenti

Forza di natura

Ascolta da viva voce
la cascata secolare
odi lo scroscio a getto
dell’acqua spumosa e fredda
lontano dalla riva puoi
senza sforzo immaginare
sua presenza nell’udire
il fragore di quel canto
in continuo divenire
che copioso pare pianto
ascolta attentamente
e pensa a quanta
magnetica energia
ad ognun trasmette
biosfera e meraviglia
natura in opera riflette;
il suo discorso si fa muto
la sua voce non echeggia
se il gelo l’attraversa
intirizzite lacrime s’allungano
lingue di gelido cristallo
immobili attendono pazienti
mite sole e  rapido disgelo
e da lacrime prima scarse
riparte il ruzzolare.
Ascolta, ascolta e guarda
questo bianco muro d’acqua
risveglia i sensi dal torpore
la natura è assai gagliarda

Daniela,2017 ______ Immagine da web

cascata-campanaro

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , | 9 commenti

L’arte può mutare il paesaggio

L’arte può essere espressa in molti modi e luoghi anche dove non ci si aspetta di incontrarla e stupisce ancor più per l’imprevedibile effetto che crea nella mente di chi la osserva. La creatività genera un’impatto che sicuramente non passa inosservato e stimola anche nel passante più sbadato una molteplicità di pensieri e sogni…Questo è quanto mi ha trasmesso questa foto di autore sconosciuto (come sconosciuto è l’autore dell’opera dipinta) un’esempio di come l’arte di strada possa giovare anche a luoghi che diversamente apparirebbero squallidi o quantomeno senza alcuna attrattiva.
— L’immagine è tratta dal web

larte-e

Pubblicato in ambiente, Arte, Riflessioni, Senza categoria | Contrassegnato , , , | 12 commenti

Haiga 14.01

Trecce fatte e disfatte
per anni tuo sfizio
ora più complesse
prive dei fiocchi rosa
tipicamente fanciulli,
raccolta nei capelli
è l’eredità corvina
di tuo padre
-non unico tratto
che somiglianza
conferisce-
in ciocche serpentelle
mostri sensuale
con estrosità adulta
l’indole tua
in ricordo sempre presente
di una infanzia sbarazzina

Daniela,2017

Immagine da web

trecce

Pubblicato in Haiga, Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , | 3 commenti

Gocce di meraviglia

Devo gratitudine
ai ricordi
per l’aiuto tempestivo
che prestano
nel ritrovare
improvvisamente
elementi intrisi
di tenera seduzione
ad entusiasmare
un vuoto latente
instillando in esso
minute gocce di meraviglia
e un nascente fermento
tende a quiete,
valente seppur fugace.

Daniela,2017

Foto da web,autore sconosciuto

ferrobattuto-dettaglio

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , | 4 commenti

Empireo

Note liliacee
emana la tua pelle
di pomi e di agrumi
effonde l’empireo
di tua rosea delizia
su cui freme
il mio corpo nudo
tu sei natura
mare terra aria
sole che scalda
tramite l’ardire
delle vermiglie labbra
di te si nutre
il mio abbandono
e per carezzevole
dolce intrusione
a te m’avvinghio
come edera a tronco
che pazienta fioritura
e il tuo abbraccio
plasma nuova vita.

Daniela,2017

“Poema de la tierra”, Nestor Martín Fernández de la Torre (1887-1938)

poema-de-la-tierra-nestor-martin-fernandez-de-la-torre-1887-1938

Pubblicato in Arte, Pittura, Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 14 commenti

Nestor Martin Fernandez de la Torre (1887-1938)

Las Palmas de Gran Canaria non è solo una meta turistica amena ma è la terra che ha dato i natali a Nestor Martin Fernandez de la Torre (1887-1938) un pittore simbolista che ha rappresentato una visione mitologicizzata del suo mondo isolano ispirato ai classici.
La prima formazione è avvenuta a Las Palmas,nel 1899 il pittore catalano Eliseu Meifrén Y Roig lo accolse nel suo studio poi nel 1902 si trasferì a Madrid dove entrò a far parte dello studio di Rafael Hidalgo De Caviedes e realizzò le sue prime copie al Museo Del Prado.Nel 1904 iniziò il suo peregrinare per l’Europa introducendosi negli ambienti artistici più all’avanguardia;a Bruxelles,Londra e Parigi venne a contatto con simbolisti e preraffaelliti .Attinse da queste influenze artistiche affinando ed arricchendo la sua produzione pittorica che arrivò ad avere un prestigio mondiale.
Il suo studio passò da Barcellona a Madrid nel 1920 e con suo fratello,l’architetto Miguel, assunse incarico della ricostruzione del Teatro Perez Galdos tra il 1925 e il 1928,anno in cui disegnò anche la testata di El Pais,periodico (nato proprio in quell’anno)
Conservò il suo studio a Parigi fino al 1933 poi dopo aver accettato i lavori di
decorazione del Casinò di Santa Cruz di Tenerife decise di tornare definitivamente a Gran Canaria nel 1934.
Morì prematuramente a soli 51 anni lasciando incompiuti i suoi lavori su Poema della Terra dell’Acqua e del Fuoco.
Per interessare i turisti alla cultura e all’arte di Gran Canaria fu proprio il fratello Miguel che si incaricò di progettare il Museo Nestor nel 1956.
So che sono di parte poichè amo particolarmente la pittura simbolista,ma son certa che esprimo un parere condivisibile dicendo le sue sono opere grandiose. Qui di seguito alcuni suoi lavori.

nestor-b

nestor-1427453403000k

nestor-martin-fernandez-de-la-torreadagio-1903

poema-del-atlantico-3

nestor-martin-fernandez-de-la-torre-1887-1938

nestor-martin-fernandez-de-la-torre

Pubblicato in Arte, Pittura, Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 8 commenti

Ciao, continuo ad ascoltarti…

La tua poesia è rimasta,immensa potente e unica,a tratti inarrivabile; oggi è l’anniversario della tua partenza per quel lungo viaggio che non si chiama morte ma eternità , e in essa si ascoltano le tue canzoni. Grazie Fabrizio per ogni parola che ci hai regalato.

“Amico Fragile” – Fabrizio De Andrè

Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo, “Se mi vuoi bene piangi ”
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo “Mi ricordo”:
per osservarvi affittare un chilo d’erba
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.

E poi sospeso dai vostri “Come sta”
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo “Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”
“Lo sa che io ho perduto due figli”
“Signora lei è una donna piuttosto distratta.”
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.

E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane
Il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

(F.De Andrè)

Pubblicato in Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , | 5 commenti

Haiku 10.01

Gazze sul pino
In numero dispari
Scoppia alterco

Daniela,2017

Yamamoto Baiitsu ( 1783–1856).Pittura su seta,periodo Edo

silk-painting-by-yamamoto-baiitsu-japanese-1783-1856-pino-e-gazze-periodo-edo

Pubblicato in Haiku, Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 13 commenti

Haiga 09.01

Edvard Munch “The day after” (1894-95)

edvard-munch-the-day-after-1894-95L’amore
ti ubriacò il cuore
volle ed ebbe tutto
poi  l’ingrato
s’avvolse in un drappo
di perfido cinismo
e svanì dalla tua vita
come  eclisse perenne,
tu perduta
in disperato pianto
t’abbandonasti
a ben altra ebbrezza…
il mattino ti vide
sfigurata e pesta
con le palpebre gonfie
e pensieri  bui in testa.

Daniela,2017

Pubblicato in Arte, Haiga, Pittura, Poesia, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , | 14 commenti